Come curare un'Alocasia

L’Alocasia, spesso chiamata orecchio di elefante o pianta maschera africana, ha foglie a forma di freccia con nervature marcate che la rendono una delle piante d’appartamento più scenografiche che si possano avere. Ha anche la fama di essere difficile, e in parte è vero: l’Alocasia perdona meno di un pothos o di una pianta ZZ. Gran parte di questa fama, però, si riduce a un’unica cosa. Datele umidità costante e un’annaffiatura regolare, e si ambienterà molto più facilmente di quanto ci si aspetti.
Luce
L’Alocasia vuole luce intensa e indiretta. Nel suo habitat naturale, il sottobosco della foresta pluviale, cresce sotto una chioma che filtra il sole più forte, e la luce in casa dovrebbe imitare questa condizione.
- Ideale: un punto a uno o due metri da una finestra luminosa esposta a est o a ovest, oppure proprio accanto a una esposta a nord.
- Va bene: una stanza luminosa dove il sole diretto non tocca le foglie.
- Da evitare: il sole diretto di mezzogiorno, che brucia le foglie lasciando macchie pallide e cartacee, e l’ombra profonda, che produce germogli piccoli e deboli.

Annaffiatura
All’Alocasia piace un terriccio che resti leggermente umido, mai completamente secco e mai fradicio. Annaffia quando i primi tre centimetri di terriccio si sono asciugati, poi bagna abbondantemente finché l’acqua esce dai fori di drenaggio e svuota subito il sottovaso.
Se la lasci asciugare del tutto, le foglie si afflosciano e si arricciano, e la pianta può arrivare a perdere le foglie e ritirarsi nel rizoma per superare lo stress. Annaffiare troppo è peggio: un terriccio fradicio soffoca le radici e porta al marciume nel giro di pochi giorni.
Se una foglia si affloscia ma il terriccio è ancora umido, non annaffiare di nuovo. Controlla piuttosto le radici: foglie flosce con terriccio bagnato indicano quasi sempre marciume, non sete.
Umidità
Questo è l’aspetto che quasi tutti sottovalutano. L’Alocasia viene da foreste tropicali umide e soffre nell’aria secca di una casa riscaldata, dove i bordi delle foglie diventano marroni e croccanti indipendentemente da quanto bene tu annaffi. Punta a un’umidità superiore al 50%. Un umidificatore d’ambiente dà il risultato più affidabile; raggruppare le piante e appoggiare il vaso su un vassoio di ciottoli e acqua aiutano un po’, ma raramente bastano da soli.
Terriccio e vaso
Usa un substrato sciolto, grossolano e ben drenante, non un terriccio denso. Un normale terriccio per piante d’appartamento mescolato con corteccia per orchidee, perlite e un po’ di fibra di cocco drena bene pur trattenendo un po’ di umidità. Usa sempre un vaso con fori di drenaggio.
Temperatura e concimazione
L’Alocasia sta meglio tra i 18 e i 27°C e non ama le correnti fredde, le bocchette dell’aria condizionata e i davanzali freddi in inverno. Concima con un fertilizzante liquido bilanciato per piante d’appartamento a metà dose ogni due o quattro settimane in primavera ed estate, e sospendi la concimazione in autunno e inverno quando la crescita rallenta.
Rinvaso
Rinvasa in primavera quando le radici iniziano a girare sul fondo del vaso, di solito ogni uno o due anni.
- Annaffia la pianta il giorno prima, così il pane di terra esce con facilità.
- Scegli un vaso di una sola misura più grande, con fori di drenaggio.
- Allenta delicatamente le radici e rimuovi quelle scure, molli o vuote.
- Sistema la pianta alla stessa profondità in substrato fresco e grossolano.
- Tienila lontana dal sole diretto per una o due settimane mentre si ambienta.

Propagazione
L’Alocasia cresce da un rizoma sotterraneo che produce polloni accanto alla pianta principale. Al momento del rinvaso, separa un pollone che abbia già qualche radice propria usando un coltello pulito e invasalo nel suo substrato grossolano. Tienilo al caldo, in un ambiente umido e lontano dalla luce diretta finché non compare nuova crescita.
Problemi comuni
- Foglie basse che ingialliscono: spesso è normale invecchiamento se riguarda solo una o due foglie più vecchie; un ingiallimento frequente indica troppa acqua.
- Bordi delle foglie marroni e croccanti: poca umidità o accumulo di sali minerali dall’acqua del rubinetto. Aumenta l’umidità e sciacqua il terriccio con acqua naturale ogni pochi mesi.
- Foglie flosce nonostante il terriccio umido: controlla le radici per il marciume, oppure considera che la pianta potrebbe entrare in dormienza.
- Nessuna nuova crescita in autunno o inverno: normale. L’Alocasia spesso rallenta o va in dormienza nei mesi più freddi e bui e riprende in primavera.
Una nota sulla sicurezza
Come la maggior parte delle aracee, l’Alocasia contiene cristalli di ossalato di calcio che irritano bocca e stomaco se masticati. Tienila lontana da animali curiosi e bambini piccoli.
L’Alocasia ripaga un po’ di attenzione in più con foglie davvero scenografiche. Mantieni alta l’umidità, lascia asciugare un po’ il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra e non lasciarla mai fradicia, e diventerà un’aggiunta affidabile e spettacolare alla tua collezione di piante.



