Le migliori piante da appartamento per poca luce per principianti

Non tutte le case sono immerse nella luce del sole. Le stanze esposte a nord, gli appartamenti stretti tra altri edifici e i corridoi lontani da una finestra possono sembrare tutti posti difficili in cui coltivare piante. La buona notizia è che moltissime piante da appartamento si sono evolute sul suolo ombroso delle foreste e se la cavano benissimo con meno luce. Ecco le migliori opzioni per poca luce adatte ai principianti, e come mantenere ognuna rigogliosa.
Prima di tutto, cosa significa davvero “poca luce”?
Questa è la cosa più importante da capire: poca luce non vuol dire nessuna luce. Ogni pianta ha bisogno di luce per fare la fotosintesi e sopravvivere. Un angolo davvero buio, dove non riusciresti a leggere comodamente un libro di giorno, farà lentamente morire di fame qualsiasi pianta.
“Poca luce” significa un punto con luce indiretta e diffusa: a qualche metro da una finestra, in una stanza esposta a nord, o in un luogo che resta luminoso durante il giorno senza che il sole diretto colpisca le foglie. Le piante che seguono tollerano bene queste condizioni, ma anche loro cresceranno più in fretta e appariranno più piene con un po’ più di luce. Pensa alla tolleranza alla poca luce come a una capacità di sopravvivenza, non a una preferenza.

Le migliori piante da appartamento per poca luce
Sansevieria
Quasi impossibile da far morire, la sansevieria sopravvive negli angoli poco illuminati e ignora la trascuratezza. Le sue foglie erette e scultoree immagazzinano acqua, quindi va annaffiata solo quando il terriccio si asciuga completamente, all’incirca ogni poche settimane. Si adatta alla poca luce perché cresce lentamente e sfrutta al massimo il poco che riceve.
Zamioculcas (Zamioculcas zamiifolia)
La zamioculcas ha foglie lucide di un verde intenso e spessi rizomi sotterranei che immagazzinano acqua ed energia. Queste riserve le permettono di attraversare senza problemi la poca luce e le lunghe pause tra un’annaffiatura e l’altra, rendendola una delle piante più resistenti che tu possa possedere. Annaffiala solo quando il terriccio è asciutto e ti perdonerà quasi tutto.
Pothos
Il pothos è famoso per la sua adattabilità e cresce in punti sorprendentemente poco illuminati, ed è per questo che si trova in uffici e bagni. Con meno luce cresce più lentamente e le varietà variegate possono sbiadire verso il verde pieno, ma continuano ad andare avanti. Annaffialo quando la superficie del terriccio si asciuga e cima i tralci per mantenerlo folto.
Spatifillo (Spathiphyllum)
Lo spatifillo è una delle poche piante da poca luce che fiorisce comunque, producendo eleganti fiori bianchi anche lontano da una finestra luminosa. Le sue foglie rigogliose sopportano l’ombra perché in natura cresce sul suolo della foresta. Predilige un terriccio leggermente umido e si affloscia vistosamente quando ha sete, per poi riprendersi nel giro di poche ore dall’annaffiatura, così ti dice esattamente di cosa ha bisogno.
Aspidistra
Fedele al suo soprannome di “pianta di ferro”, l’aspidistra è praticamente indistruttibile. Sopporta l’ombra profonda, gli sbalzi di temperatura e l’irrigazione irregolare senza lamentarsi. Cresce lentamente, quindi ha raramente bisogno di rinvaso, e le sue foglie larghe e arcuate portano un tocco tranquillo e classico agli angoli poco illuminati. È la pianta giusta per quel punto dove nient’altro vuole crescere.
Aglaonema
Con le sue foglie splendidamente screziate di argento, verde e a volte rosa, l’aglaonema porta colore nelle stanze ombrose. Le varietà a foglia più scura tollerano meno luce, mentre i tipi rosa e argento preferiscono un po’ più di luce. Mantieni il terriccio leggermente umido e lontano dalle correnti fredde.
Filodendro cuoriforme
Cugino stretto del pothos, questo filodendro ricadente ha foglie morbide a forma di cuore e la stessa indole accomodante. Cresce bene con luce da scarsa a moderata, radica facilmente da talea e sta benissimo mentre ricade da una mensola. Annaffialo quando la superficie del terriccio si asciuga.
Dai alle piante da poca luce un quarto di giro ogni settimana. Nei punti poco illuminati si piegano molto verso la luce, e ruotarle mantiene la crescita uniforme ed eretta.

Cure generali per le piante da poca luce
- Annaffia di meno. Meno luce significa crescita più lenta e terriccio che si asciuga più lentamente, quindi le piante da poca luce hanno bisogno d’acqua molto meno spesso. L’eccesso d’acqua è il modo più comune di farle morire, quindi controlla sempre che il terriccio si sia asciugato prima di annaffiare di nuovo.
- Concima con parsimonia. Una crescita lenta significa poco appetito. Una leggera concimazione una o due volte in primavera ed estate è più che sufficiente.
- Mantieni pulite le foglie. La polvere blocca la poca luce che queste piante ricevono. Pulisci le foglie con un panno umido ogni poche settimane così da farle assorbire più luce possibile.
- Ruotale ogni tanto. Gira il vaso di tanto in tanto così che la pianta cresca in modo uniforme invece di piegarsi verso il lato più luminoso.
- Valuta una lampada da coltivazione. Se un punto è davvero troppo buio, un’economica lampada LED da coltivazione può rendere perfettamente vivibile un angolo altrimenti impossibile.
In sintesi
Non ti serve un davanzale inondato di sole per goderti le piante da appartamento. Scegli specie fatte per l’ombra, ricorda che poca luce significa comunque un po’ di luce e, soprattutto, annaffia meno di quanto pensi di dover fare. Inizia con una sansevieria o una zamioculcas, prendi confidenza con il loro ritmo e presto avrai del verde rigoglioso negli angoli più bui della tua casa.


