Come prendersi cura di un pothos

Pubblicato: 6 settembre 20264 min di lettura

Come prendersi cura di un pothos

Il pothos, venduto anche come Scindapsus o edera del diavolo, è una delle piante da appartamento più facili e gratificanti in circolazione. Le sue foglie a forma di cuore ricadono splendidamente da una mensola o si arrampicano volentieri su un tutore, e perdona quasi ogni errore da principiante. Che tu voglia una cascata di verde o un rampicante ordinato, questa guida copre tutto ciò che ti serve.

Luce: la luce intensa e indiretta è l’ideale

Il pothos è meravigliosamente adattabile. Cresce più in fretta e mantiene la variegatura più brillante con luce intensa e indiretta, a circa un metro da una finestra. Le varietà dorate e marmorizzate hanno bisogno in particolare di una buona luce per conservare le loro trame; nei punti poco illuminati tendono a tornare al verde pieno.

Tollera anche la poca luce meglio della maggior parte delle piante, ed è per questo che si trova in uffici e bagni. Evita soltanto il sole diretto e forte, che brucia le foglie, e aspettati una crescita più lenta negli angoli più bui.

Irrigazione: lascialo asciugare, poi inzuppa

Al pothos piace asciugarsi un po’ tra un’annaffiatura e l’altra. Aspetta finché i primi centimetri di terriccio non risultano asciutti, poi annaffia abbondantemente finché l’acqua non esce dai fori di drenaggio, e svuota il sottovaso.

Un pothos afflosciato e molle di solito ha sete e si riprende in fretta dopo un’annaffiatura, il che lo rende una pianta molto leggibile. L’eccesso d’acqua è il pericolo maggiore: un terriccio costantemente inzuppato porta a foglie ingiallite e marciume radicale. Nel dubbio, aspetta un giorno e ricontrolla il terriccio.

In pratica questo significa annaffiare all’incirca una volta a settimana in estate e ogni dieci o quattordici giorni in inverno, ma regolati sempre in base al terriccio invece che al calendario.

Tralci di pothos guidati lungo una parete come una ghirlanda vivente.

Ricadente o guidato

Parte del divertimento di un pothos sta nel decidere come farlo crescere.

Ricadente

Lasciato pendere da una mensola o da un vaso sospeso, i tralci possono crescere lunghi diversi metri. Per tenerli folti invece che radi, pizzica o cima le punte di tanto in tanto: questo spinge la pianta a ramificare e a restare cespugliosa.

Rampicante

In natura il pothos si arrampica e, se gli offri un tutore di muschio o un traliccio, farà lo stesso in casa, producendo spesso foglie decisamente più grandi man mano che sale. Guida i tralci verso l’alto e legali senza stringere finché le radici aeree non fanno presa.

Puoi anche guidare i tralci lungo una parete usando piccoli ganci, trasformando una singola pianta in una ghirlanda vivente.

Propagazione in acqua

Poche piante sono soddisfacenti da propagare quanto il pothos, e l’acqua è il modo più facile.

  1. Trova un tralcio sano e taglia una sezione appena sotto un nodo, la piccola sporgenza dove la foglia incontra lo stelo e da cui spuntano le radici. Ogni talea dovrebbe avere almeno una o due foglie.
  2. Rimuovi la foglia più in basso così che il nodo resti scoperto.
  3. Metti le talee in un bicchiere d’acqua con il nodo immerso e le foglie sopra la superficie.
  4. Sistema il bicchiere in luce intensa e indiretta e cambia l’acqua ogni pochi giorni per mantenerla fresca.

Le radici di solito compaiono nel giro di una o due settimane. Quando sono lunghe qualche centimetro, invasa la talea nel terriccio e mantienilo leggermente umido mentre si ambienta. Puoi anche piantare più talee insieme in un solo vaso per ottenere subito una pianta piena.

Cima i tralci più lunghi appena sopra una foglia di tanto in tanto. Questo spinge la pianta a ramificare e a restare piena e cespugliosa, invece di crescere lunga e spoglia.

Una talea di pothos che radica in un barattolo d’acqua su un davanzale luminoso.

Concimazione e rinvaso

In primavera ed estate concima con un fertilizzante liquido bilanciato per piante da appartamento a metà dose circa una volta al mese, e sospendi in inverno. Rinvasa ogni uno o due anni quando le radici iniziano a girare nel vaso o a spuntare dai fori di drenaggio, passando a una sola misura di vaso più grande con terriccio fresco e ben drenante.

Problemi comuni e soluzioni

Foglie gialle

Di solito è un segno di eccesso d’acqua. Lascia asciugare di più il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra e assicurati che il vaso dreni bene.

Punte marroni e secche

Spesso sono causate da aria secca o da poca acqua, e a volte da troppo sole diretto. Controlla il tuo ritmo di irrigazione e sposta la pianta lontano dalla luce troppo forte.

Perdita di variegatura

Lo sbiadire verso il verde pieno significa che la pianta vuole più luce. Spostala in un punto più luminoso e pota i germogli più spenti per favorire quelli variegati.

Tralci spogli con foglie rade

Un segno di troppa poca luce. Spostala in un punto più luminoso e taglia gli steli spogli per favorire una crescita più piena.

In sintesi

Dai al tuo pothos luce intensa e indiretta, annaffialo quando la superficie del terriccio si asciuga e potalo per tenerlo folto. Ti ricompenserà con una crescita rapida e indulgente e, grazie a quanto facilmente radica in acqua, una sola pianta può presto diventarne tante. È difficile pensare a una prima pianta da appartamento migliore.